Il Giappone nel Chiostro

In questo post parlo di un evento dedicato al Giappone e delle mie kimono shoes.

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C’è un evento che si ripete da più di dieci anni, nella laboriosa città di Brescia, un evento che non ti aspetteresti mai capitando nella pianura padana…

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Questo evento noi lo aspettiamo di anno in anno perchè è speciale, unico e con un’atmosfera che ci cattura e ci avvolge, sembra di vivere in una bolla temporale, proiettati in un altro mondo.

Il giappone nel chiostro ha una location unica: il Museo Diocesano di Brescia.

A due passi, ma proprio due, da piazza della Loggia, si trova questo gioiello. Il museo con le sue splendide sale che si animano con conferenze, workshop, concerti , mostre ed esposizioni .

I suoi chiostri: quello medio con le pareti affrescate e quello grande con il maestoso ciliegio fiorito al centro ed un prato che nei giorni della manifestazione viene  felicemente calpestato   dalla gente che non disdegna di sedersi sull’erba per fare un pic nic o assistere a concerti o cerimonie dedicati al Giappone.

Nel chiostro grande ci siamo anche noi creativi, ci sono anch’io con le mie scarpine, che sono diventate  l’articolo che mi rende riconoscibile. Mi è capitato più di una volta che delle persone, passando davanti la mia esposizione mi dicessero:  -Stavo guardando gli articoli esposti, ho visto le scarpine, ho capito che eri tu e ho alzato gli occhi per vedere se c’eri.-

Avete presente la soddisfazione??? Tanta, tantissima!

scarpine neonato il giappone rosaIo ho proprio un debito di riconoscenza particolare per questo evento,  l’idea delle mie scarpine mi è venuta proprio quando mi sono iscritta per la prima volta,  pensando a cosa potevo creare per prendervi parte.

Grazie mille!! Ci vediamo l’anno prossimo, comincia il conto alla rovescia! 😉

また会いましょう/また会おうね

Sciarpe handmade -Atmosfere danesi-

Verso la metà di  settembre sono andata a trovare mio figlio e la sua compagna il Danimarca. A parte la smisurata voglia di vederlo (cuore di mamma) ero molto curiosa di scoprire una nazione di cui non sapevo nulla.

Per cui con una sciarpa nella valigia… visto il clima nordico, io e la mia compagna di viaggio Lucia siamo partite.14469482_1074552975999085_393339144850215110_n

 

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Voi come ve la immaginate la Danimarca? Io la pensavo una landa desolata spazzata dal vento e con temperature gelide in tutti i periodi dell’anno, con uomini barbuti e donne biondissime….. forse ho visto troppi episodi del Trono di spade O_O !!

A parte gli scherzi, la Danimarca è bella! Copenaghen è multi etnica, accogliente, ordinata e pulita. I danesi sono molto disponibili e gentili, tutti parlano l’inglese…. e meno male!!!! Il danese parlato è incomprensibile.

Ho a passato dei giorni piacevolissimi in compagnia di Lucia Anna e Marco, respirando l’hygge: il modo rilassato e  piacevole che hanno i danesi nelle stare insieme che si riflette anche nell’arredamento delle loro case e in particolare della zona living.

Una delle cose  che mi ha colpita sono le finestre delle case, tutte senza tende e con i davanzali interni arredati da fiori, piante e piccole sculture di ceramica che invogliano, anche se ti senti un po’ un guardone, a spiare all’interno per verificare che il senso di accoglienza che trasmettono continui anche all’interno.

Per cui ciao Danimarca, penso che ci rivedremo presto…d’altra parte ho lasciato lì un pezzo del mio cuore!

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p.s. nei 5 giorni di permanenza non è piovuto nemmeno una volta, il clima di settembre era come a ottobre da noi….la sciarpa è rimasta nella valigia.

Sono selvatica!

Sì, sono giunta a questa conclusione, sono selvatica! Ma non nel senso di rozza  o scontrosa. Sono una persona solitaria , in genere, preferisco stare sola. La solitudine non mi pesa, preferisco stare con le persone per scelta e non per bisogno, preferisco scegliere e non essere scelta. Non mi piacciono le smancerie e posso risultare fredda.

Ma dentro so che ho un cuore generoso, il mio comportamento forse è un retaggio della mia terra, l’ho già detto,  dove si dimostra il bene con i fatti e meno con le parole. Mi piace coltivare l’interiorità, le cose devono avere un interno curato e questo so di trasmetterlo nelle cose che creo.

Devi avere la pazienza e la voglia di scoprire cosa c’è dentro, guardarmi per bene e non solo vedermi, devi scoprire cosa sento e cosa voglio trasmettere altrimenti passa oltre, non siamo compatibili, cerchi altro.

Mi piacciono gli animali selvatici, come i felini o le volpi che sanno stare da soli ma quando decidono di scegliere il prprio branco o un umano da amare sono capaci di tenerezze infinite.

Mi piacciono i luoghi selvatici dove la natura ha il sopravvento come l’isola di Favignana, con la gente schiva e un po’ sospettosa ma se decide di aprire il suo cuore si fa in quattro per te.

Oppure la città di Trapani dove tutto sembra rozzo se guardi l’insieme ma se vai al cuore, guardi il centro, ti accorgi di quanto sia ricca di cultura e di storia.

 

Io, cerco la bellezza, in ogni cosa, cerco di celebrare l‘unicità e la meravigliosa individualità di ogni persona.

 

Ma non cerco la bellezza evidente o la graziosità data da abbellimenti vari, da pizzi e merletti, cerco la bellezza dell’essenziale, fatta da materie prime scelte con cura e da una lavorazione curata nei minimi dettagli.14725645_1081394391981610_7322101982058463756_n.jpg

Cerco, cerco, cerco e ascolto, mi piace ascoltare e non solo le parole, mi piace “ascoltare” gli sguardi e i gesti che sempre svelano più delle labbra che si muovono.

Se mi conosci un pochino e hai letto già qualcosa di me, sai che quando creo tutto parte da una storia, che ho vissuto o magari solo immaginato, ma ci deve essere….perchè è la storia che rende uniche le cose…