Non mi piacciono gli unicorni!

In questo post parlo di  unicorni, tessuti, regali unici e coordinati, scarpine ed altri accessori, ricordi e condivisione di momenti speciali.

Ebbene sì, lo ammetto e faccio outing, gli unicorni non mi piacciono. E’ stata dura ma finalmente ho deciso di uscire allo scoperto e confessare questo mio grande difetto, d’altra parte tutti i guru dei social dicono che devi metterci la faccia, raccontare di te, creare empatia con chi ti legge…lo so, il rischio è una caduta drastica di followers ma non ce la faccio a nascondermi ancora, devo uscire allo scoperto! 😀 😀 😀

Creo accessori per grandi e piccini e, lo sapete già il mio prodotto must sono le scarpine da neonato. Quale articolo migliore per sbizzarrirsi in unicorni, volpine, orsetti, nuvolette, cagnolini? Noooooo!!!! Non li sopportoooo.

Fatta eccezione per i gatti che sono la mia passione e qualche sparuta fantasia di pesciolini o di ispirazione giapponese,

rifuggo e aborro (Mughini docet), i tessuti con fantasie infantili con orsettini, cagnolini, topolini, mucchine, pecorelle, porcellini, volpine, unicornini, gufini, gufininini…così come non mi piacciono pizzi merletti o decorazioni ridondanti e abbondanti.

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SCARPINE NEONATO PIZZOUna o due volte ci sono caduta anch’io nell’uso del pizzo, appena un accenno, ma è stato un esperimento, da ripetere solo su commissione.

 

 

 

Ne ho fatto un mio cavallo di battaglia il fatto che una lavorazione accurata e pulita e dei tessuti scelti e abbinati con cura e gusto siano una parte preponderante della buona riuscita di un articolo.

A volte, e dico a volte, troppe decorazioni possono nascondere difetti che altrimenti   si noterebbero troppo.

La frase che si legge di tanto in tanto sulle presentazioni dei prodotti handmade :

–  piccoli difetti sono garanzia della lavorazione artigianale – mi fa venire l’orticaria!GATTO CIAO

Che giustificazione è? Io un’articolo con un difetto non lo comprerei  manco morta! Ha un difetto? Correggilo! Non ci riesci? Il prodotto non è adatto per la vendita.

Prima di mettere in vendita un articolo mi chiedo sempre se io in prima persona lo comprerei, perchè quando espongo un articolo espongo me stessa, la mia professionalità e la mia credibilità e non ce la faccio proprio a dire o a pensare: non è venuto bene maacchissenefrega. Non mi piace ingannare gli altri e soprattutto me stessa.

Comunque…ritornando agli unicorni, dicevo che non amo le fantasie infantili, probabilmente perchè mi piace mischiare i tessuti, contaminare, come dico di frequente. Anche per quanto riguarda le scarpine da neonato, pensate come primo regalo ,unico e speciale al nascituro, applico questa “filosofia”. Ci sono tessuti meravigliosi  che si prestano ad essere confezionati per accessori adatti a tutte le età.LEGGERE

E, visto e  assodato che, non so se vale per tutti  ma sicuramente per me è cosi, ragioniamo per immagini, la mia immagine preferita è questa….mettevi comodi che vi racconto una storia!

 

 

Un bimbo è appena nato, una stanza di ospedale, ci sono mamma, papà e fratellino e/o sorellina che condividono il meraviglioso momento della venuta alla luce di una nuova vita.

E’ l’orario di visita, dalla porta entra la zia, lo zio o la migliore amica o il migliore amico, la cugina o il cugino o la collega (mi vengono subito alla mente esempi femminili, forse sono di parte???)  che vuole conoscere il nuovo/a  arrivato/a.

Ha con se un pacchetto, confezionato con cura, la stessa cura che ha avuto lei/lui nel sceglierne il contenuto. Dopo i consueti saluti, lo consegna alla mamma che lo apre sotto lo sguardo incuriosito della famiglia. Dentro ci sono le scarpine per il bimbo e magari un portaciuccio coordinato…ma c’è un pensiero per tutti gli attori di questa storia, tutti quelli che hanno avuto una parte importante nella realizzazione di questo momento.

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La mamma, per lei una pochette, il papà a lui un papillon,  la sorellina per lei un cerchietto per tenere in ordine i riccioli ribelli e per il fratello adolescente un portachiavi….TUTTO CONFEZIONATO CON LO STESSO TESSUTO.

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Per fare in modo che tutti, quando guarderanno o useranno questi oggetti si sentano accumunati nel ricordo di quel momento speciale ed unico.

Woww, cosa dite, potrei fare la regista??? Naaa!

Meglio che continui a cucire va’ 😉

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LE MIE SCARPINE

Le mie scarpine hanno dentro notti insonni, idee folgoranti venute all’improvviso e esplosioni di colori dentro gli occhi.

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Le mie scarpine hanno dentro giri per negozi di tessuti, in cerca di una stoffa che mi chiami, di pensieri che diventano idee e idee che si trasformano nelle mie mani,

hanno dentro mattine rubate ai giri in centro, a visite dal parrucchiere, lavori di casa e caffè con le amiche.

Le mie scarpine hanno dentro ore alla macchina da cucire, mattine scandite da tabelle di marcia per farci entrare tutto.

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Hanno dentro: dai cucio fino alle 10 e poi pulisco, che poi il pomeriggio si lavora; rifinisco a mano guardando la tv insieme la domenica che così non mi chiudo dentro la mia stanza..

Hanno dentro facebook, instagram, mails e blog, un senso di pudore che mi spinge a non confidare a chi mi sta vicino quello che scrivo e sento, per la paura di sentirmi dire che sono stupidaggini e che perdo solo tempo.

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splendide illustrazioni di Valeria Favrin

Le mie scarpine hanno dentro grandi sogni, sognati in silenzio per non essere presa per matta, hanno dentro un pensiero di rinuncia come ora e la soddisfazione per quello che faccio che mi spinge a continuare.

Hanno dentro relazioni, amiche, socie, domeniche passate ferma in un posto a guardare facce serie che sorridono quando le guardano.

Hanno dentro i miei colori e il mio mondo, letture per capire cosa fare per farle conoscere, incontri formativi e informazioni prese dal web.

Le mie scarpine hanno dentro il piacere di vederle finite e la meraviglia provata quando le guardo e vedo come sono belle, perche fatte con amore.

Hanno dentro il pensiero di due piedini piccoli che le indossano e il mio augurio che il piccolo sappia che sono state destinate a lui perchè è unico e speciale e il desiderio che ognuno sappia di essere unico e per questo bellissimo e non lo dimentichi mai.

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Hanno dentro il grande amore che ho per la mia famiglia, i piccoli gesti, le attenzioni magari non sempre comprese ma fatte per l’amore che sento.

Hanno dentro i ti voglio bene detti ogni mattina, preziosi e ricambiati, che sono un grande regalo.

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Le mie scarpine hanno dentro messaggi mandati con un grande pezzo del mio cuore verso il nord, l’orgoglio per chi quel nord lo abita in cerca della sua strada e la fierezza condivisa per la persona che è.

Le mie scarpine hanno dentro questo e altro che non saprai che è stato scritto per una persona speciale, hanno dentro un mondo, una vita simile a quella di di tante altre ma non uguale…Unica

Le mie scarpine non sono per tutti, no! Per tutti sono quelle delle catene dei negozi sparse per tutto il mondo. Le mie scarpine sono Modello Unico, sono per pochi, per quelli che comprendono quello che c’è dentro.34308743_2317366858279992_2301490914557689856_n.jpg

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Sono selvatica!

Sì, sono giunta a questa conclusione, sono selvatica! Ma non nel senso di rozza  o scontrosa. Sono una persona solitaria , in genere, preferisco stare sola. La solitudine non mi pesa, preferisco stare con le persone per scelta e non per bisogno, preferisco scegliere e non essere scelta. Non mi piacciono le smancerie e posso risultare fredda.

Ma dentro so che ho un cuore generoso, il mio comportamento forse è un retaggio della mia terra, l’ho già detto,  dove si dimostra il bene con i fatti e meno con le parole. Mi piace coltivare l’interiorità, le cose devono avere un interno curato e questo so di trasmetterlo nelle cose che creo.

Devi avere la pazienza e la voglia di scoprire cosa c’è dentro, guardarmi per bene e non solo vedermi, devi scoprire cosa sento e cosa voglio trasmettere altrimenti passa oltre, non siamo compatibili, cerchi altro.

Mi piacciono gli animali selvatici, come i felini o le volpi che sanno stare da soli ma quando decidono di scegliere il prprio branco o un umano da amare sono capaci di tenerezze infinite.

Mi piacciono i luoghi selvatici dove la natura ha il sopravvento come l’isola di Favignana, con la gente schiva e un po’ sospettosa ma se decide di aprire il suo cuore si fa in quattro per te.

Oppure la città di Trapani dove tutto sembra rozzo se guardi l’insieme ma se vai al cuore, guardi il centro, ti accorgi di quanto sia ricca di cultura e di storia.

 

Io, cerco la bellezza, in ogni cosa, cerco di celebrare l‘unicità e la meravigliosa individualità di ogni persona.

 

Ma non cerco la bellezza evidente o la graziosità data da abbellimenti vari, da pizzi e merletti, cerco la bellezza dell’essenziale, fatta da materie prime scelte con cura e da una lavorazione curata nei minimi dettagli.14725645_1081394391981610_7322101982058463756_n.jpg

Cerco, cerco, cerco e ascolto, mi piace ascoltare e non solo le parole, mi piace “ascoltare” gli sguardi e i gesti che sempre svelano più delle labbra che si muovono.

Se mi conosci un pochino e hai letto già qualcosa di me, sai che quando creo tutto parte da una storia, che ho vissuto o magari solo immaginato, ma ci deve essere….perchè è la storia che rende uniche le cose…

Riflessioni di una creativa …è tutto un equilibrio sopra la follia…

Camminare è bello e fa bene alla salute e a parer mio anche alla mente. Mi capita, qualche volta (forse troppo raramente) la domenica mattina di uscire di casa e camminare senza meta per la città. Un piede dietro l’altro. un po’ di musica nell’auricolare (uno solo perchè mi piace sentire i rumori della vita reale, la musica solo come sottofondo). Gli occhi aperti i sensi tutti accesi e i pensieri che vagano liberi.

E’ una sensazione bellissima, la testa si libera e i pensieri si scatenano, nascono da qualcosa che vedi, un profumo, un graffito su un muro. Questo mi è successo questa mattina e il graffito è quello della foto.

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FUTURO? Sì, quale futuro? Parlo del mio che a 50 anni suonati non ho ancora smesso di sognare. Il mio futuro in testa ce l’ho e sto lavorando per farlo diventare realtà. Molte volte però prende lo sconforto, Le cose da fare sono tante, per fortuna un lavoro per portare la pappa in tavola c’è e da anche tante soddisfazioni…. ma perchè non basta?

Perchè non voglio accontentarmi! Ho una passione, che coltivo nel tempo libero e che mi fa sentire realizzata. Mi piace creare, usare le mani per dare vita a qualcosa di unico, mi piace progettare, cercare i materiali, studiare la confezione, pensare all’espressione di chi magari riceverà quello che creo in regalo.

Sì, sono una sognatrice, per sentirmi viva dentro devo sognare e progettare ma a volte bisogna sognare piano piano, senza farsi sentire troppo perchè ci sono bisogni impellenti, perchè chi hai vicino ti strattona forte per farti rimanere con i piedi per terra e ti ricorda che le cose importanti sono altre.

Allora pensi che tutto quello che hai fatto e stai facendo non serve a nulla se chi conta per te crede sia solo una perdita di tempo e non porti a niente e anzi, porti via risorse ed energie al tuo lavoro e agli affetti.

Sono questi i momenti in cui devi sognare piano, solo dentro di te, per non fare spegnere la fiammella che ti arde dentro, per non chiudere la tua valigia dei sogni e buttare via la chiave..

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Ci sono momenti in cui pensi che forse hanno ragione gli altri, che tutto questo tempo investito nel cercare di emergere, di far diventare un lavoro la tua passione sia sprecato che le ore impiegare a creare, guardare, cercare di capire, conoscere, informarsi, imparare , approfondire siano solo fini a se stesse….

Ci sono momenti in cui pensi che tutto il tuo destino sia già scritto e che la tua vita viaggi su binari senza uscita e devi essere grata di averli quei binari.

IO VOGLIO ANDARE A PIEDI, SCENDERE DAL TRENO ED ESSERE LIBERA DI CAMBIARE STRADA.

Ma i dubbi ci sono e tanti perché pensi che chi ti sta vicino magari ha ragione e che bisogna lavorare tanto e di più per mantenere il lavoro che hai, perché che non c’è spazio per altro e tutte le tue energie devono essere spese per mantenere quel lavoro….. soffoco!!!

Allora non c’è altro e non ci può essere altro e se sogni ad alta voce non sei altro che un’ingrata, una perditempo e non ti impegni abbastanza.

Vai avanti, cercando di mantenere una sorta di equilibrio.. e intanto dentro brilli un po’di meno….

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